La legge di bilancio 2025 introduce un’importante novità riguardante l’obbligo di possedere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) per gli amministratori di società. Questa modifica, contenuta nel comma 860, si propone di garantire una comunicazione ufficiale, tracciabile e sicura tra le imprese e la pubblica amministrazione, contribuendo così a un’integrazione più efficace nel sistema digitale nazionale.
Tuttavia, il Registro delle Imprese di Milano ha adottato un’interpretazione restrittiva della norma, limitando l’obbligo di registrazione della PEC agli amministratori delle sole società neo costituite. In particolare, per le domande di iscrizione che verranno presentate a partire dal 1° gennaio 2025, sarà obbligatorio indicare il domicilio digitale degli amministratori nelle seguenti situazioni:
- Iscrizione della nomina degli amministratori unitamente all’atto costitutivo di società di capitali.
- Iscrizione dell’atto costitutivo di società di persone.
Questa interpretazione è in attesa di eventuali chiarimenti da parte del Ministero delle imprese e del Made in Italy, che potrebbero fornire ulteriori indicazioni su come applicare la norma.
I Notai lombardi, nel comunicare il nuovo adempimento, hanno sollevato la questione della necessità di chiarimenti riguardo all’applicazione della norma anche per gli amministratori e i liquidatori già nominati prima dell’entrata in vigore della legge. La formulazione generica della disposizione lascia aperta la possibilità che anche questi soggetti debbano comunicare la propria casella PEC, ma la legge non specifica nulla al riguardo.
In sintesi, si attende un intervento del Ministero per chiarire i dettagli e le modalità di applicazione di questa nuova disposizione, che potrebbe avere un impatto significativo sulla gestione delle comunicazioni ufficiali tra le imprese e le autorità competenti.