Il Decreto Omnibus, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 186 del 9 agosto, introduce una proroga significativa per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni. Originariamente, il termine per il versamento dell’imposta sostitutiva, fissato al 30 giugno 2024, è stato posticipato al 30 novembre 2024. Questo slittamento porta alla scadenza del 30 novembre per il pagamento della prima rata o dell’intero importo della rivalutazione per il 2024.
In particolare, l’articolo 1, commi 52 e 53 della Legge di Bilancio 2024, estende le misure già stabilite per il 2023 concernenti la rideterminazione del costo di acquisto di partecipazioni, anche se negoziate in mercati regolamentati, e terreni edificabili e agricoli posseduti alla data del 1° gennaio 2024, a condizione che non siano in regime d’impresa.
Le novità principali includono:
- Facoltà di rivalutazione: I contribuenti possono optare per la valutazione degli asset (partecipazioni e terreni) utilizzando il loro valore normale, come definito al 31 dicembre 2023, al posto del costo d’acquisto, a fronte di un’imposta sostitutiva con un’aliquota del 16%.
- Soggetti che possono accedere: La norma è accessibile a persone fisiche (anche non residenti), società semplici, associazioni professionali e enti non commerciali.
- Obblighi per la rivalutazione: Entro il 30 novembre 2024, i contribuenti devono:
- Versare l’imposta sostitutiva,
- Redigere una perizia giurata di stima, realizzata da professionisti qualificati, per determinare il valore del bene posseduto alla data del 1° gennaio 2024.
Il perfezionamento dell’operazione di rivalutazione è vincolato alla stimazione professionale del bene e al deposito della perizia presso specifiche autorità, come la cancelleria del tribunale o i notai, entro il termine stabilito.
- Modalità di versamento dell’imposta sostitutiva: L’imposta può essere versata in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2024 oppure in tre rate uguali a partire dalla stessa data, con un interesse del 3% applicabile sulle rate successive alla prima.
Questa revisione delle scadenze e delle modalità di pagamento offre opportunità per i contribuenti di pianificare le proprie posizioni fiscali in relazione ai beni immobiliari e alle partecipazioni, facilitando anche una maggiore trasparenza nella determinazione dei valori patrimoniali.
Lo studio rimane a disposizione per ogni necessità di chiarimento.
Valentini Dott. Simone